Chi siamo

Federico e Elvia
Faggin Foundation

La Fondazione Federico e Elvia Faggin è un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata allo studio scientifico della coscienza.

Fondata nel 2011, la Fondazione sostiene vari programmi di ricerca presso università e istituti di ricerca statunitensi per promuovere la comprensione della coscienza attraverso la ricerca teorica e sperimentale.

La coscienza può essere definita come la capacità di avere un’esperienza senziente, in cui senziente si riferisce alla capacità di percepire e comprendere attraverso sensazioni e sentimenti. Però, malgrado la familiarità che la coscienza ha per ciascuno di noi, essa rimane un grande mistero per la scienza.

La fisica non sa spiegare in nessun modo la natura dei sentimenti. Non esiste nessun indizio su come l’attività elettrica nel cervello possa dare origine a sensazioni e sentimenti.

I filosofi hanno coniato la parola quale (plurale, qualia) per indicare ciò che si prova quando si ha una particolare esperienza. I qualia sono stati definiti “il problema difficile della coscienza” perché non hanno ancora avuto una spiegazione ragionevole.

Fino a 30-40 anni fa, la coscienza era stata studiata principalmente da filosofi, scienziati cognitivi e psicologi, mentre la scienza di base aveva essenzialmente ignorato il soggetto, considerandolo non solo al di là dell’indagine oggettiva, ma anche oltre le capacità degli strumenti disponibili.

Non esiste nessun principio fisico noto che possa tradurre in sensazioni o sentimenti l’attività elettrica nel cervello o in un computer.

 Negli ultimi 20-30 anni, nuove tecnologie come fMRI (risonanza magnetica funzionale), hanno permesso ai neuroscienziati di studiare come particolari stati coscienti siano rappresentati nel cervello. Questi correlati neurali della coscienza (NCC) hanno dimostrato che per essere coscienti è necessario che si verifichino certi stati cerebrali molto complessi. Tuttavia, gli NCC non possono spiegare come emergano i qualia; possono solo mostrare l’attività elettrica e metabolica del cervello associata a particolari stati macroscopici coscienti.

La maggior parte degli scienziati presume che la coscienza sia prodotta interamente nel cervello umano o animale come risultato della sua attività elettro-chimica. Tuttavia, non esiste nessun principio fisico noto che possa tradurre l’attività elettrica in qualia, in un cervello o in un computer che sia.

Anche se le leggi della fisica potessero spiegare in dettaglio come funzionano i nostri corpi, non potrebbero spiegare perché e come siamo coscienti. Secondo loro dovremmo essere zombie, esattamente come lo sono i robot e i computer.

 

Allora perché siamo coscienti?

La pseudo-spiegazione che viene generalmente data è che, quando la complessità di un sistema informatico come il cervello raggiunge un certo livello, l’organismo in qualche modo diventa cosciente.

Per essere una spiegazione convincente, dovremmo già essere in grado di creare un computer almeno un pochino cosciente visto che i computer attuali sono più di dieci miliardi di volte più potenti e complessi dei computer della fine degli anni Cinquanta, quando questa idea fu inizialmente proposta. Invece, i computer odierni non sono neanche un bit più consci dei vecchi.

Esiste tuttavia un’altra possibilità da indagare, un’ipotesi che di solito viene eliminata a priori perché va contro il presupposto che tutto ciò che esiste deve essere fatto di materia inconscia. Questa ipotesi ha le sue radici nelle tradizioni spirituali orientali dove la coscienza era considerata una proprietà irriducibile della natura.

Basandoci sulle recenti teorie quantistiche in cui la natura della realtà appare sempre più astratta, non c’è alcun motivo per scartare questa ipotesi, ma se qualche scienziato volesse fare ricerca sulla coscienza partendo da qui, difficilmente troverebbe un’istituzione disposta a dargli supporto finanziario.

Ecco quindi la motivazione per la nascita della Fondazione Federico e Elvia Faggin il cui obiettivo principale è di stimolare la ricerca teorica e sperimentale, promuovere collaborazioni e dare un contributo finanziario a università e istituzioni statunitensi no-profit per condurre ricerche sulla nuova scienza della coscienza, partendo dal presupposto che essa sia una proprietà fondamentale e irriducibile della natura.

Il primo passo essenziale è lo sviluppo di un nuovo quadro concettuale capace di ispirare, in un secondo tempo, la creazione di una nuova teoria matematica della consapevolezza in grado di fare previsioni verificabili.

Federico ed Elvia Faggin sono marito e moglie. Sono emigrati negli Stati Uniti nel 1968 e vivono nella Silicon Valley, in California. Federico Faggin si è laureato in fisica nel 1965 presso l’Università di Padova, e ha lavorato per Fairchild Semiconductors e Intel prima di diventare un imprenditore seriale.